Oxford
street 26
Cambridge,Massachusetts
02138
26/8/92
Per centinaia di anni la liana della foresta Banisteriopsis Caapi conosciuta nell’Amazzonia occidentale del Brasile, Colombia, Ecuador e Perù come ayahuasca (“liana delle anime” in Ketchwa) caapi, o yajé è stata usata come sacramento in rituali e cerimonie religiose.
Negli ultimi 48 anni di ricerca etnofarmologica nell’Amazzonia nord-occidentale ho avuto l’opportunità di capire il valore di questa pianta in culture indigene.
Infatti, una gran parte della mia ricerca è stata dedicata a questa specie, in quanto se alcuni dei suoi composti chimici attivi fossero studiati con metodi fitochimici moderni, si potrebbe provare che contengono potenziali applicazioni medicinali.
L’ayahuasca è una pianta psicoattiva che, secondo credenze indigene, mette l’individuo in contatto temporaneo con forze spirituali. Il consumo non dà dipendenza e non c’è abuso della sostanza come hanno dimostrato le cerimonie cui ho partecipato fino ad oggi. Solitamente è sotto il controllo dello sciamano che spesso predica nella sua lingua una buona condotta di vita.
Essendo rispettata come elemento sacro, l’utilizzo profano giornaliero non sarebbe tollerato. Tra le tribù dove ho lavorato, (l’uso del sacramento) risulta un’agente molto efficiente nell’incorragiamento all’unione e alla pace tribale.
Richard Evans Schultes Ph. D. , F.M.L.S.
Edward Charles Jeffrey Professor of Biology
And Director, Harvard Botanical Museum (Emeritus)