COMMENTO ALL’OPINIONE
DELLA CORTE SUPREMA DEGLI STATI UNITI SUL
CASO DELL’USO RITUALE DELL’AYAHUASCA
Di seguito i tre principali punti della conclusione della Corte Suprema degli Stati Uniti contro la persecuzione del Governo nei confronti dell’uso rituale dell’Ayahuasca.
Per i primi due punti le argomentazioni più rilevanti della Corte riguardano il fatto che la Libertà di Religione sancita dal RFRA (Atto sulla Libertà Religiosa) è superiore alla legge sulle sostanze stupefacenti, quindi il governo prima di ostacolare le funzioni religiose in oggetto deve provare che effettivamente l’uso dell’Ayahuasca (ossia la DMT assunta attraverso l’Ayahuasca nel contesto rituale) sia pericoloso per la salute, e non può appellarsi in generale alla legge sulle droghe senza provare che in questo caso specifico ci sia un rischio per la salute.
Questo punto è stato reso particolarmente forte dall’esistenza, da 35 anni, della libertà dell’uso del Peyote da parte della Chiesa Nativa Americana. Ossia un precedente giuridico che permette l’uso particolare di una sostanza proibita (Peyote) non esistendo prove della pericolosità di tale uso per la salute nel contesto specifico, anche questa volta in nome della libertà di religione.
Infine per il punto 3. la Corte Suprema conclude:
“A questo stadio, è sufficiente osservare che il Governo non ha neppure presentato alcuna prova riguardo alle conseguenze internazionali di garantire [l’uso rituale dell’Ayahuasca]. Il governo ha semplicemente portato due testimonianze di ufficiali del Dipartimento di Stato attestando la generale importanza di onorare gli obblighi internazionali e di mantenere la posizione guida degli Stati Uniti nella guerra internazionale contro le droghe”.
La situazione attuale:
La Corte Suprema ha dichiarato che le conclusioni del Governo non erano sostenute da alcuna prova e ha confermato i pareri dei Tribunali locali del New Mexico che avevano dichiarata illegittima la persecuzione del Governo ai danni dell’UDV.
Il Governo sperava di avere un diritto “astratto” di perseguitare l’uso rituale dell’Ayahuasca in base alla legge proibitiva sulla DMT.
Il caso ora torna tecnicamente al Tribunale locale del New Mexico. Le opzioni future per il Governo sono o di cercare di fornire prove che sostengano le proprie affermazioni (effettiva pericolosità per la salute dell’uso rituale dell’Ayahuasca, e sua proibizione derivante anche dalle convenzioni internazionali) e presentarle al Tribunale del New Mexico in modo da iniziare un vero e proprio processo, oppure di rinunciare e ritirarsi.