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-“Il
fine e l’obiettivo della mia lotta e del mio lavoro
per avvicinarmi a questo luogo sono tanto i ricordi antichi
di una culla, di una nascita materiale molto importante, quanto
la culla, la grande culla della nascita spirituale, della
conoscenza spirituale di Sebastiano, di mio padre. In questo
luogo, mio padre trascorse molti anni aiutando quel popolo
bisognoso e lavorando per educare la sua famiglia.
Mi
ricordo poche cose, ma sono cose commoventi, perché
sono ricordi della mia infanzia rimasti custoditi lì
in quel punto. Solo tornando là come sono tornato,
solo lavorando là come ho lavorato. Io sto dunque mettendo
le mie basi, espandendo e facendo chiarezza, esaminando con
chiarezza, con molta attenzione, con molta calma, con il consiglio
spirituale al fine di non entrare in un lavoro senza l’appoggio
spirituale del mio Mestre, della nostra Dottrina, che è
mio padre stesso.
Spero
così di poter creare una storia vera, con spiegazioni
sufficientemente chiare, non solo per il mio popolo a Mapiá,
ma anche per il popolo che ci sta cercando, il popolo che
ci segue e accompagna questa dottrina dagli altri paesi o
dalle grandi città del nostro Brasile e dalle alte
capitali straniere, in Giappone, negli Stati Uniti, in Europa.
Abbiamo
iniziato lì un lavoro e abbiamo messo le basi per l’insediamento.
Possiamo contare già con un battaglione di persone
umili che andranno ad aggiungersi a quel villaggio ecologico
e inoltre a servire i bisogni delle persone che verranno a
visitarci, riservando un’accoglienza naturale e piacevole
affinché i fratelli o anche i gruppi turistici non
legati al Santo Daime possano aiutarci a realizzare ciò
senza che la fatica, la disperazione, la perturbazione del
denaro rappresentino un ostacolo per la nostra vita. Io voglio
che le mia parole siano chiare: io desidero che questo luogo
serva a moltiplicare la nostra vita, moltiplicare la nostra
salute, la nostra saggezza, il nostro silenzio, la nostra
verità.
Perciò,
che sappiano coloro che ascolteranno e intenderanno questo
chiarimento che il nostro lavoro nello Juruá
è un lavoro lento che non interferirà con il
Céu do Mapiá, non destrutturerà il Céu
do Mapiá. E che tutti possano comprendere che questo
modello comunitario che mio padre creò è nato
per espandersi in Amazzonia e che lo Juruá
è il primo luogo ad avere il privilegio di ricevere
fin d’ora i primi insegnamenti in questo senso, ricevere
i primi insediamenti, provare il modello Céu do Mapiá
in un altro luogo”-.
Pad
Alfredo
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