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Santo Daime in Italia

IDA/CEFLURIS
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Istituto di Sviluppo Ambientale, patrocina progetti ecologici e umanitari nella Foresta Amazzonica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La feitio del Santo Daime
 

Santo Daime: la DottrinaIl feitio (preparazione) della bevanda é una cerimonia carica di grande simbolismo spirituale. É la produzione di un sacramento. Il feitio svolge interamente il ruolo di principale rituale di iniziazione, dove le conoscenze sono amministrate e ricevute da ognuno secondo le proprie consegne.

Le principali fasi del lavoro sono: localizzazione della liana e della foglia nel bosco; pulitura delle foglie, raspamento e battitura della liana, cottura e depurazione finale del Santo Daime.
Ognuna di queste tappe esige dedizione, attenzione e una forza di volontà piuttosto accentuata, dal momento che si tratta simultaneamente di un intenso lavoro fisico, mentale e spirituale, in cui, per tutta la durata, viene utilizzata la bevanda sacra.

Durante il feitio, le donne si prendono cura delle foglie, mentre gli uomini preparano la liana. Dal punto di vista spirituale, la bevanda sacramentale Daime, il risultato del feitio, é considerata un sacramento, un veicolo per la manifestazione dell’Essere Divino responsabile della sua luce e del suo effetto spirituale. Mentre dal punto di vista materiale, essa é un prodotto forestale, un the enteogeno sacramentale dalle proprietà psicoattive, prodotto, imbottigliato e distribuito sotto la responsabilità della Chiesa.

Ecco una descrizione del clima che circonda un feitio:
“Le pentole vengono riempite. Siamo concentrati su di esse con le nostre migliori vibrazioni. Lavoriamo arduamente e il frutto del nostro sforzo impregna il liquido, nello stesso modo in cui siamo assorbiti da questo, dalle vibrazioni dell’essere spirituale che abita nelle liane della selva amazzonica”.
“Nel salone della fornace restano solo i responsabili della cottura e depurazione del Daime. É una fase di attenzione e concentrazione totale. Impugnando grandi tridenti di legno, essi vigilano l’ebollizione, alimentano il fuoco ed eseguono diverse manovre con la bevanda bollente, impedendo che il liquido si spanda, bruci o oltrepassi il punto in cui deve essere ritirato dalla pentola”.
“Le pentole vengono vuotate e girate in una coreografia sincronica. I gesti sono precisi. Le parole poche. L’attenzione è totale, affinché non ci sia alcun errore. Attraverso la ricerca della perfezione nel processo materiale del feitio, tutti si preparano a entrare nella perfezione spirituale del feitio. La combinazione di questi due aspetti è ciò che conferisce al feitio il carattere di iniziazione ai misteri della sacra alchimia interiore”.
“Questa è la stessa bevanda preparata migliaia di anni fa dai nostri avi ancestrali che abitavano questa foresta”.

“Le fiamme bruciano nella fornace. Il responsabile della depurazione del liquido sacro esamina con il suo bastone il livello delle pentole. Tasta lentamente e soavemente, sente la pressione nelle sue viscere, annusa lentamente il fumo. Tutti sono concentrati intorno a quel fumo, in un clima di mistero e di magia”.
“Finalmente dopo alcuni istanti che sembrano un’eternità, il pulitore batte con il suo bastone tre colpi sul bordo della pentola, questo significa che sta facendo la chiamata del sole, della luna e delle stelle, forze maggiori che esercitano la loro influenza nel punto in cui il Daime sta venendo alla luce”.
“Due uomini attraversano silenziosamente il salone, ognuno da un lato della fornace. Passano una corda in ciascuna maniglia della pentola e la sollevano. La fiamma sobbalza. La pentola viene alzata e svuotata al suono degli inni. E’ impossibile pensare che questo liquido sia una droga e non un sacramento divino”
.

(Estratto da “ Guia da Floresta”, Alex Polari, pagg. 164/166).

 

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*** = Mirazione (v. mirare) – dal portoghese miração (v. mirar), termine integrante del “vocabolario daimista”: dal latino mirare, e mirari “meravigliarsi, contemplare, guardare” da mirus “degno di ammirazione, strano, meraviglioso”. Visione/rivelazione divina: atto o effetto del mirare, propiziato dal rituale del Santo Daime.

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